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L'Associazione Turistica Pro Loco di Corinaldo nasce nel lontano 1936 e risulta essere una delle prime Pro Loco fondate nella Regione Marche e la prima nella provincia di Ancona. Ad oggi l'archivio non ci permette di affermare con certezza che risultiamo essere una delle prime nate a livello nazionale. Nonostante ciò siamo riusciti a ritrovare documenti del primo congresso nazionale delle Pro Loco che si svolse a Corinaldo. Dobbiamo dire però che prima di prendere il nome di Pro Loco, nel 1936 l'associazione prese corpo da un gruppo di amici pieni di idee e tanta voglia di fare la costituirono sotto il nome "Amici di Corinaldo". Con il presente manifesto si bandisce ufficialmente la nascita della Pro-Loco Corinaldo che riportiamo di seguito: "Gent.mo Signore, Ho il piacere di comunicare alla S.V. che in data 28 gennaio 1958 si è costituita , in Corinaldo, sotto l'egida dell'Ente Provinciale per il Turismo di Ancona e del Comune di Corinaldo , la Associazione "PRO-LOCO" il cui scopo è quello di valorizzare, sempre più, questa nostra Città. Quale Commissario provvisorio di detta Associazione mi permetto, unire alla presente un modulo di adesione a detta Associazione, invitandola a volerlo restituire, debitamente compilato e firmato, all'Ufficio di Segreteria del Comune di Corinaldo, entro e non oltre il 28 febbraio c.a. Sicuro di avere il Lei un fervente sostenitore di così nobile iniziativa, La ringrazio per l'adesione che, son certo, non vorrà mancare, e La ossequio. IL COMMISSARIO Geom. Marco Marcolini "Non possiamo dimenticarci di citare un grande amico della Pro Loco di Corinaldo e soprattutto un illustre corinaldese che tanto si è prodigato ed impegnato attivamente durante la sua vita per la città di Corinaldo, l'amico Mario Carafòli del quale ci onoriamo di riportare la lettera con la quale, con entusiasmo, sostiene la nascita della Pro Loco nel suo amato " Paese più bello del mondo". "Mario Carafoli Corso Lodi 101 Milano Savona, 6 marzo 1958 Egregio Geom. Marcolini, mi trovo in viaggio, e approfitto di un momento di calma per rispondere alla Sua circolare del 30 gennaio. Appena rientrato a Milano, invierò la mia domanda di iscrizione alla "Pro-Loco" corinaldese, accompagnandola con la quota annuale 1958. Intanto, poichè in calce alla circolare c'era una circolare del Segretario Comunale che mi invitava ad avanzare proposte e consigli, comincio ad esprimere alcune idee, riservandomi di tornare in argomento la prossima estate a Corinaldo. Anzitutto mi rallegro che si sia costituita nel mio paese un'Associazione "Pro-Loco", e auguro di tutto cuore alla medesima di poter svolgere un lavoro concreto e proficuo. L'espressione "valorizzare questa nostra Città" ha un significato indefinito ed una portata assai vasta. Una città si può valorizzare direttamente dal punto di vista economico, promuovendo in essa la creazione di istituti, industrie, commerci, ecc. Per Corinaldo andrebbe bene, ad esempio, l'istituzione di un consorzio di proprietari agricoli che desse vita a una azienda per la produzione e il commercio di vini tipici, come è stato già fatto a Cupramontana, Loreto, Staffolo, ecc. Si può anche tendere ad una valorizzazione turistica, che sarebbe poi una forma di valorizzazione economica indiretta. Io mi limiterò a trattare questo secondo aspetto della questione, indicando quelle che, a mio modesto parere, potrebbero essere le tre direttrici d'azione per la neonata "Pro-Loco". 1 - Dotare Corinaldo di qualche motivo permanente di richiamo turistico. 2 - Provvedere Corinaldo di un minimo di attrezzatura ricettiva. 3 - Escogitare ed organizzare in Corinaldo un festa caratteristica annuale, di larga risonanza e da tenere in epoca che consenta l'affluenza dei turisti dalle vicine stazioni balneari. In merito al primo punto, l'unica cosa possibile e ragionevole sarebbe promuovere la prosecuzione e il sollecito compimento del restauro delle nostre mura medioevali, restauro attuabile per circa 3/4 del circuito, comprese le due porte antiche (con relativi ponti levatoi), la più recente porta "del Teatro" e il "taglio" di S. Francesco (per quest'ultimo deve esistere un vecchio progetto di sistemazione con "torricini" laterali). Con tale restauro Corinaldo verrebbe ad avere la più bella e completa cinta medioevale della provincia e forse di tutte le Marche, e ciò costituirebbe un motivo sufficiente e permanente per richiamare visitatori. In merito al secondo punto, non parlo, non penso nemmeno a un piccolo confortevole albergo: ma di un decente ristorantino non si può fare assolutamente a meno. Come albergo ci sarebbe quella che un tempo era chiamata "la Locanda" e da qualche decennio Albergo Vittoria. Non so come vi si alloggi, ma quel che è certo è che oggi non vi si mangia. Recentemente, a Milano, incontrai un distinto signore, il quale, saputo il mio nome, mi raccontò di essersi recato a Corinaldo, a ciò spinto dalla lettura di un mio articolo! (ce l'ho io sulla coscienza, insomma, e magari non è il solo). Ebbene, mi disse di aver trovato la cittadina interessante, ma che, giunta l'ora canonica, nessuno seppe indicargli dove poteva pranzare. Anzi, per più precisione, gli dissero che non esisteva alcun ristorante o trattoria. Per fortuna che il mal capitato era in macchina: potè così sgombrare, deluso ed affamato. Altrettanto capitò l'agosto scorso al corinaldese Dott. Rinaldo Mei, residente a Ivrea. Si recò al "Vittoria" a chiedere un pasto, ma fu respinto ad onta delle sue insistenze e del suo pre-dichiarato spirito di adattamento. E' una situazione assurda! Come parlare di valorizzazione e di frequentazione turistica, quando non possiamo offrire al forestiero nemmeno la possibilità di mettere le gambe sotto a un tavolo? In merito al terzo punto, non c'è altra soluzione che di farsi al vecchio motivo, alla vecchia leggenda della "polenta dentro il pozzo", leggenda che ormai va estinguendosi ma che per oltre mezzo secolo rese noto il nome di Corinaldo - non importa se per riderci bonariamente - anche fuori dei confini della nostra regione. Me ne dispiace per quei concittadini che detterro prova di così scarso spirito (e diciamo pure di scarsa intelligenza) quando si tentò di far rivivere il celebre "Pozzo" sulla insegna - in mancanza di meglio - di un piccolo bar; ma non c'è nient'altro da fare, pena il cadere in manifestazioni artificiose, prive di qualsiasi originalità (e quindi di nessun interesse) scimmiottando iniziative già sfruttate da altri centri. Quanto è accaduto in occasione della suddetta insegna, è una cosa di cui i corinaldesi dovrebbero veramente vergognarsi! Ma è sperabile che i poveri di spirito, se un giorno potranno evangelicamente "vedere Iddio", non siano però ammessi nella "Pro-Loco" corinaldese... Perchè occorrerebbe addirittura ricostruire il celebre Pozzo in mezzo alla scalinata, fatto però in modo che possa funzionare come un fornello e ricevere nella sua bocca un enorme "caldaro". Ogni anno, nel giorno della "Festa della Polenta dentro il Pozzo", si cuocerebbe una colossale polenta, da distribuire (con solsicce, o porchetta, o coniglio in umido, o stoccafisso, ecc) al pubblico intorno e da portare a tavolate messe sotto le logge del Comune. Programma: accensione del Pozzo (con araldi in costumo, lettura di un plocama, squilli di trombe, ecc), ballo pubblico, albero della cuccagna, tombola, distribuzione della polenta (per cena), concerto bandistico, fuochi artificiali. Corinaldo - se la faccenda fosse bene organizzata - potrebbe vedere centinaia e forse migliaia di forestieri tutta in una volta e un festa così caratteristica, così "sua", avrebbe una risonanza nazionale, con inviati di giornali, foto sulle riviste, trasmissioni radio e riprese televisive. Le belle mura castellane restaurate le vedrebbero tutti, il buon vino (tipizzato e ben lanciato) diverrebbe famoso come quello di Cupramonatana, che ormai si trova ovunque anche all'estero, e Corinaldo uscirebbe dalla sua oscurità per inserirsi negli itinerari turistici italiani. Mi pare che per un primo contributo d'idee possa bastare. Non parlo di proposito di S. Maria Goretti, perchè di questo evento di risonanza mondiale Corinaldo non ha saputo trarre alcun frutto. Ma qui sono le autorità ecclesiastiche che non hanno funzionato, benché non si possa dire che la cittadinanza si sia fatta in quattro per stimolarla... Cordiali saluti e auguri Mario Carafoli ". Di seguito riportiamo le iniziative realizzate dalla Pro loco nei primi anni di vita: Le iniziative svolte nel 1964 risultano essere le seguenti: - Tradizionale veglione di capodanno. Riapertura per l'occasione del Teatro Comunale C. Goldonni; - Collaborazione all'organizzazione del veglione mascherato di carnevale, patrocinato dell'AVIS; - Organizzazione di una corale liturgica al seguito dell'antica processione sacra del Venerdì Santo; - Quarta edizione dell'auto caccia al tesoro in collaborazione con la Società API; - Concorso di Pittura Estemporanea, bandito con il tema "Corinaldo: antico colore del tempo", in collaborazione con la rivista d'arte di Ancona "La Nuova Europa"; - Quarta sagra della poesia dialettale marchigiana con la partecipazione del complesso folkloristico di Apiro; - Proiezioni di due artistici documentari in diapositive del concittadino Mario Carafoli "Sguardo alle Marche" e "Roma curiosa"; - Collaborazione per la realizzazione del concerto d'organo inaugurale nella collegiata di S.Francesco con il maestro Alessandro Esposito del conservatorio di Firenze; Nel 1966, tra le nuove iniziative proposte dalla Pro Loco di Corinaldo vi è la Gincana di S.Anna in occasione dei festeggiamenti della patrona. Sempre in ricorrenza dei festeggiamenti della patrona di Corinaldo, nel 1969 viene introdotta tra le iniziative la ormai famosa Tombola di S. Anna ed inoltre, in collaborazione con la Società sportiva S.P.E.S., la Pro Loco di Corinaldo organizzò numerosi eventi sportivi anche a carattere nazionale. Una manifestazione degna di essere ricordata è la selezione che si svolse a Corinaldo, con la partecipazione dell'allora giovane Pippo Baudo come presentatore, per il concorso canoro di Castrocaro Terme. Vengono organizzate in questi anni le prime gite della Pro Loco di Corinaldo.... Da queste poche righe potete vedere come sin dagli "esordi" la nostra Pro Loco era attiva su più fronti, attenta ad ogni tipo di esigenza dei corinaldesi e dei visitatori che passavano dalle nostre parti, in un tempo in cui l'associazionismo, il volontariato, la promozione turistica era ancora agli albori in piccoli centri come il nostro. Ma anche in una piccola realtà come la nostra nessuno poteva negare agli amici della Pro Loco di Corinaldo di sognare in grande e credere nelle potenzialità della nostra cittadina. Oggi, quello che risultava essere un semplice ma ambizioso sogno di quei pochi volenterosi, si è trasformato in una fantastica realtà. Corinaldo è divenuto uno dei più conosciuti paesi dell'entroterra marchigiano ed ha assunto una notevole notorietà a livello nazionale. Tutto questo grazie alle sue mura, alla sua santa martire Maria Goretti, ma anche grazie alle numerose iniziative che vengono portate avanti dall'associazionismo locale durante il corso dell'anno e all'impegno profuso dalla nostra Pro Loco. Sulle orme dei nostri predecessori, è nostra intenzione portare avanti e credere in quel sogno, alimentandolo con lo stesso ed immutato entusiasmo nel rispetto di uno slogan per noi fondamentale: "l'esperienza e la saggezza degli adulti unite alla capacità e alla voglia di fare dei giovani". Attualmente le iniziative e gli eventi che stiamo proponendo sono numerosi e coprono l'intero arco dell'anno e spaziano a 360 gradi per soddisfare ogni esigenza, sia quella del corinaldese sia quella del turista. Sicuramente la nostra manifestazione principale è HALLOWEEN "La Festa delle Streghe" in quest'ultimo anno specia che gravitano attorno alle linee guida dell'attuale consiglio di amministrazione Le origini dell'Associazione Turistica Pro Loco di Corinaldo risalgono al lontano 1936. In quell'anno un gruppo di amici fonarono l'associazione denominata "Amici di Corinaldo", che successivamente, nel 1968, prese il nome di Pro Corinaldo. Giuridicamente, è un'associazione no-profit, con un proprio statuto ed un suo consiglio di amministrazione. Sicuramente l'oggetto della propria attività è quello di valorizzare e far conoscere il proprio territorio. Per raggiungere tale obbiettivo, attualmente, - Gestisce l'Ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica. - Organizza manifestazioni tutto l'anno. - Provvede a stampare pubblicazioni inerenti la nostra storia ed il nostro territorio. - Cura la redazione di un proprio "giornalino" intitolato "NATIO BORGO SELVAGGIO" periodicamente inviato ai propri soci. L'Associazione, regolarmente inscritta all'UNPLI Nazionale, Regionale e Provinciale, ha sede nell'abitazione più antica di Corinaldo, "La Casa del '400". L'Indirizzo è: Pro Loco di Corinaldo Via del Velluto, 20 60013 - Corinaldo - AN - Italy Tel/Fax +39 071 679047 e-mail:
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